30 settembre 2009

Dovrei telefonare a M e rassicurarlo dicendogli che tutto quello che ci siamo detti ieri erano solo nostre congetture, (idee sbagliate di giovani ragazzi che vedono in modo troppo negativo il mondo ed in particola modo l'informazione), perchè oggi su Repubblica il Premier Berlusconi garantisce che "in Italia non c'è un problema di libertà di stampa"...

..non so perchè ma ho la sensazione che se farò questa telefonata M potrebbe anche mandarmi a quel paese, a quel bel paese che è l'Italia.

29 settembre 2009

alla fine è successo..
..ho ripreso in mano matita e pazienza..
..e ho concepito un singolo disegno.

Poi la febbre è salita ed ho avuto prendere un blocco note da tenere in borsa per placare quella sete che mi assale.


guardatela bene.. perchè un poco mi somiglia.

28 settembre 2009

Iniziato con il piede sbagliato e finito con quello giusto il rapporto tra me ed F (non l'averei mai pensato ma ne sono felice); oggi mi sono trovata sua complice con in un'operazione bizzarra che però ha trovato uno strano luccichio nei nostri occhi (senza troppi preamboli, l'abbiamo fatto aiutandosi l'una con l'altra senza dover dire una parola in più od una in meno. E' venuto naturale, come camminare). La disperazione rende amici i nemici, non è vero che vale sempre il contrario.

Stasera ho cucinato per me.

27 settembre 2009

Così i miei problemi sarebbero da te causati. Dhea, hai anche un bel nome sai? Scommetto che derivi dal colesterolo notando la tua struttura.. piccola, piccolissima Dhea.

25 settembre 2009

Traducendo articoli dall'inglese per il mio capo ho scoperto che in Olanda esiste questa bizzarra forma di protesta della quale mai avevo sentito. Carina, molto.
Niente Barcellona per ora. La mia piccola A non sta bene, non se la sente.. non c'è problema perchè è un arrivederci e non un addio a Barcellona, si organizza per ottobre (è solo questione di tempo e di tempo ne ho da vendere con le persone alla quali voglio bene. Aspetto, paziente.. e notate che di pazienza proprio io non ne ho).


V dice che un poco è preoccuparata per me, dice che mi vede spenta.. forse la sono. Non combatto dice.. in effetti ho riposto la katana nel suo fodero perchè ritengo che sporcarla con sangue impuro di una persona senza onore sia privo di senso, ma questo non deve trarre in inganno perchè il reale combattimento è nella mia mente (ogni compattimento si svolge nella mente, propria e dell'avversario, e si può andare avanti per ore semplicemente guardandosi negli occhi fino a quando uno dei due non cede perchè ha visto la sua sconfitta nella sua mente. Perfezione..) e si può leggere nei miei occhi quanta voglia di combattere ho. Sono seduta sulla riva del fiume, senza dire una parola ed aspetto.. perchè so che prima o poi arriverà il nemico dall'altra parte della riva ed allora, ma solo allora, sfodererò la karata con estrema calma, lo guarderò negli occhi e saprò già che avrò vinto ed allora potrò con un solo perfetto fendente colpirlo. Non prima, non dopo.

Ho il sapore del melegrano ancora sulla lingua. Mi piace. E' colorato, mette allegria al piatto.. più chelo stomaco devono essere appagati i miei occhi (tutto il potere del mondo è concentrato negli occhi. Cit) e mi appaga in pieno.

Lavoro.

24 settembre 2009

Se solo riusciste a vedermi bella come mi vedo io quando indosso quel tessuto di cotone bianco come la neve, sporcato (se così si può dire) solo dal contrasto della cintura intrecciata nera come la notte; largo cade sul petto e si stringe in vita, le maniche danzano leggere ad ogni movimento e se proprio guardate bene vedrete che i pantaloni sono forse troppo lunghi per la mia statura e la casacca decisamente troppo larga continua ad aprirsi sul petto.. ma sono bellissima. Sono in armonia con ogni fibra di quel tessuto che sento mi calza meglio di un abito sontuoso (ne sento l'eleganza perchè l'arte marziale stessa è eleganza). Mi guardo allo specchio (immenso perchè la sala è quella per il ballo classico) cercando (imponendomi anzi) la perferzione in ogni movimento i quali sono ancora "sporchi" e contaminati dai dolori muscolari, ma lavoro (più di testa che di gambe, perchè è la concentrazione che s'impone con la respirazione piuttosto che con la fluidità delle membra) decisa e con fermezza in modo che ogni singolo calcio, ogni singolo pungo sia in sintonia con l'aria che mi circonda. Mi perdo nei kata (bassai-dai.. il mio bassai-dai, quello che portavo ad ogni gara come mio cavallo di battaglia e che iniziavo orgogliosa perchè sapevo di essere brava nell'eseguire ogni movimento. "Espugnare la fortezza uniti" ricordo significa) e stringo i pugni ignorando le gambe che ormai cedono. Ho i piedi distrutti, vesciche dolorose sulle piante e le costole ed anche mi fanno male ad ogni respiro.. ma la mente è così serena. Davvero vorrei mi vedeste così spettinata, sudata, rossa in viso e con il viso contratto nella fatica perchè mai sono stata così bella.

23 settembre 2009

L'indecisione del templete per il mio blog mi accompagna rapidamente e continuo a cambiare modelli su modelli senza trovarne uno che mi soddisfi (che sia una persona inquieta mi sembra non più cosa dubbia ormai).
Ieri sono andata dal nutrizionista per un controllo, dice che devo dimagrire ancora, ma sono così stanca di seguire pesi e misure sulla quantità di cibo che posso (ma sopratutto non posso) mangiare..
"ancora 1 chiletto" mi ha detto
"un chilo?" ho pensato io "ma un chilo che differenza può fare ad una persona? Un chilo è il peso dei miei anfibi.. se devo toglierli per pesare meno basta dirlo"
Credo diventi un circolo vizioso se continuo a seguirlo.. smetterò un po'. Almeno ci proverò. E' un tunnel difficile dal quale uscire una volta preso (sopratutto dopo che si vedono i risultati allo specchio).
Oggi ho telefonato ad A era tanto depressa per il suo recente lutto.. povera piccola A, mi sento come una sorella maggiore per lei. Le sono vicina, con la mente e col cuore anche se ho compreso che da certe situazioni bisogna, putroppo, uscirne da soli..
Ho mandato una mai a F, fisioterapista particolare. Magari mi potrà aiutare, magari no, ma sono curiosa di natura e questa medicina particolare mi attira.
Scrivo meccanismi di reazione oggi.. mi rilassa.

21 settembre 2009

La bellezza di Firenze mi toglie il fiato ogni volta che il mio sguardo accarezza i suoi palazzi e la sua armonia perfetta (mi torna alla mente la canzone dei Litfiba "Firenze sogna e sogna Firenze"). E' squisita, esattamente come la ricordavo. Arrivare in Piazza Del Duomo e scorgerne le forme colorate o attraversare Ponte Vecchio rimettono in pace la mia anima con il resto del mondo, anche se tuona ed inizia a piovere (autostrada nera come la pece illuminata da lampi come se si fosse piombati in pieno inferno.. spettacolo magnifico della natura che si scatena come vorrebbe fare la mia anima) Sognare, dall'alto del Giardino dei Boboli di vivere in questa città incantata.

18 settembre 2009

Perchè non sono nata in Giappone? Dove ogni parola ha un significato spirituale e non solo materiale..

Sul comodino mi attende l' "arte della guerra" di Sun Tzu.

17 settembre 2009

Il suono della sua voce mi rilassa molto quando, con gli occhi chiusi in posizione di medidazone, svuoto al mente dai pensieri concentrandomi solo sulla respirazione (ed il kimono sulla pelle è una sensazione meravigliosa).. ascolto con attenzione quando mi spiega come meglio fare un esercizio, oppure quando da consigli sì sulla via del karate, ma anche su come meglio affrontare le situazioni della vita. Lo apprezzo molto, credo sia un ottimo maestro; una persona buona, di quelle rare da incontrare.. in quel luogo ritrovo una parte di me stessa.

14 settembre 2009

Sono qui, seduta davanti alla scrivania dell'ufficio, con lo schermo del computer dai vivi colori che ormai mi stanca gli occhi ed aspetto. Apetto che la pausa pranzo passi veloce, fingendo una calma apparente mentre dentro sono un turbine di speranza. Speranza che qualcuno rispoda alle lettere in cui ho accuratamente imbustato il mio Curriculum Vitae. Ho bisogno di cambiare perchè sento di essere sull'orlo di un crollo psicologico e siccome il sapore della ruggine per una situazione stantia come questa non si addice al mio essere, penso che un cambiamento radicale sia la soluzione ideale alla maggior parte dei problemi. Un pagliativo come la distrazione del sabato sera con gli amici non mi basta più; non sono che meri placebo per un mal di testa che ormai richiede un vero medicinale. Basta solo il coraggio per lanciarsi nel vuoto, no? E se il vuoto sono le luci di un'altra città non ne sono spaventata.. ovunque sarò la luna sarà sempre fissa nel cielo e questo mi basta per darmi sicurezza. Follia? No, semplicemente stanchezza.. una grandissima stanchezza psicologica.