Se solo riusciste a vedermi bella come mi vedo io quando indosso quel tessuto di cotone bianco come la neve, sporcato (se così si può dire) solo dal contrasto della cintura intrecciata nera come la notte; largo cade sul petto e si stringe in vita, le maniche danzano leggere ad ogni movimento e se proprio guardate bene vedrete che i pantaloni sono forse troppo lunghi per la mia statura e la casacca decisamente troppo larga continua ad aprirsi sul petto.. ma sono bellissima. Sono in armonia con ogni fibra di quel tessuto che sento mi calza meglio di un abito sontuoso (ne sento l'eleganza perchè l'arte marziale stessa è eleganza). Mi guardo allo specchio (immenso perchè la sala è quella per il ballo classico) cercando (imponendomi anzi) la perferzione in ogni movimento i quali sono ancora "sporchi" e contaminati dai dolori muscolari, ma lavoro (più di testa che di gambe, perchè è la concentrazione che s'impone con la respirazione piuttosto che con la fluidità delle membra) decisa e con fermezza in modo che ogni singolo calcio, ogni singolo pungo sia in sintonia con l'aria che mi circonda. Mi perdo nei kata (bassai-dai.. il mio bassai-dai, quello che portavo ad ogni gara come mio cavallo di battaglia e che iniziavo orgogliosa perchè sapevo di essere brava nell'eseguire ogni movimento. "Espugnare la fortezza uniti" ricordo significa) e stringo i pugni ignorando le gambe che ormai cedono. Ho i piedi distrutti, vesciche dolorose sulle piante e le costole ed anche mi fanno male ad ogni respiro.. ma la mente è così serena. Davvero vorrei mi vedeste così spettinata, sudata, rossa in viso e con il viso contratto nella fatica perchè mai sono stata così bella.
24 settembre 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento