14 settembre 2009

Sono qui, seduta davanti alla scrivania dell'ufficio, con lo schermo del computer dai vivi colori che ormai mi stanca gli occhi ed aspetto. Apetto che la pausa pranzo passi veloce, fingendo una calma apparente mentre dentro sono un turbine di speranza. Speranza che qualcuno rispoda alle lettere in cui ho accuratamente imbustato il mio Curriculum Vitae. Ho bisogno di cambiare perchè sento di essere sull'orlo di un crollo psicologico e siccome il sapore della ruggine per una situazione stantia come questa non si addice al mio essere, penso che un cambiamento radicale sia la soluzione ideale alla maggior parte dei problemi. Un pagliativo come la distrazione del sabato sera con gli amici non mi basta più; non sono che meri placebo per un mal di testa che ormai richiede un vero medicinale. Basta solo il coraggio per lanciarsi nel vuoto, no? E se il vuoto sono le luci di un'altra città non ne sono spaventata.. ovunque sarò la luna sarà sempre fissa nel cielo e questo mi basta per darmi sicurezza. Follia? No, semplicemente stanchezza.. una grandissima stanchezza psicologica.

1 commento:

  1. Chiedi, immagini, ipotizzi, speri. Sogni. Abbozzi con le dita sulla chitarra una canzone che vorresti avere già composto. Che sai già di poter comporre. Davvero la vuoi realizzare per non sentire più il sapore della ruggine sul cuore? Nemmeno un folle lo farebbe per questo. Magari penseresti alla vendetta, alla voglia di rivalsa, all'odio, al dolore, alla rabbia. Alla sana cattiveria di chi vuole vincere una sfida lanciata a se stessi tempo fa, a tutti i costi. Ma non è nemmeno così. Vuoi farla perché sei tu. Perché pensi di rischiare di passare davanti a un bivio senza esserti nemmeno chiesta se sarebbe stato bello prende la direzione dei sogni. Questo è un buon perché. Guarda fuori, anche se il rumore è dentro, e sai precisamente da dove viene. Guarda fuori, e apri quella maledetta finestra. Non hai la minima idea di che odore sta per entrare.

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