31 marzo 2010

Sapere di non essere LA sola non aiuta, ci si sente da soli comunque come se il male comune non fosse importante, ognuno sente il proprio dolore ed al massimo quello delle persone che ha accanto e comunque la cosa non consola. Sapere di non essere DA sola invece aiuta, quando ti arriva l’abbraccio giusto, od il messaggio giusto, od il gesto giusto, o lo sguardo giusto della persona giusta, ecco allora questo aiuta. Aiuta a non affogare tra le lettere, le scartoffie, la ricerca tra pagine di giornale o su annunci, aiuta ad infilarsi la tuta da lavoro dicendosi che prima o poi cambierà fattezza. Quell’impiegata dalla troppo facile risposta sbagliata, con il veleno dell’arroganza sulla lingua, o quei signori seduti tronfi sulle loro comode poltrone convinti che l’attesa non logori dentro, o che nessuno sia aspettando un loro gesto con speranza, o quell’uomo che per un anno ha intaccato il tuo umore e con il quale ancora non hai finito, o quelle lettere alle quali sai benissimo che nessuno risponderà perché sono più finte del sorriso della Gioconda.. speriamo passino veloci come l’acqua sotto il ponte.. intanto lavoro che di disonorevole non v’è nulla.

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