Sala convegni al piano terra, con sedie rosse e grande schermo sul fondo, tiepida stanza e libri aperti sulle ginocchia per prendere gli appunti; posters e pubblicazioni al primo piano, tra tavoli imbanditi per il buffet tra gente che si muove veloce prima sul salume, poi sulla frutta, poi sul dolce, poi al caffè e poi ricomincia; porte a vetri per uscire a fumare, accanto ad uno strumento di cui ho subito riconosciuto il nome e le fattezze, di cui sono affascinata e che mi ricorda tremendamente F. Tutto un po' mi riportava al passato ieri e nello stesso tempo mi piombava nel futuro: P e V che sto conoscendo tra occhiali spessi ed una incertezza nel tono della voce, od una cascata di capelli rossi mossi con sporgenti occhi azzurri, mani veloci che si muovono sui dolci mettendoli in borsa in una complicità femminile di due persone che, infondo, non si conoscono nemmeno. Poi c'erano C e T naturalmente, con i quali sembra di non essersi mai lasciati e per un attimo ho avuto come la sensazione che saremmo tornati insieme nel punto più comune e logico, nel punto del nostro primo incontro a vedere e studiare la parte migliore e peggiore della nostra anima avvolti in camici luridi e lerci, a rattopparli seduti fuori mentre si respirano vapori di solventi.. Ho anche incontrato G e D a cui devo molto, sopratutto un sorriso. Appena mi sono seduta ho respirato (mentre alla sera soffocavo, avevo voglia di scappare, si urlare.. ma non potevo. Una prigione) e capito perchè sto lottando con le unghie e con i denti per ottenere ciò che mi spetta in questo mondo. Ho riso, di gusto (e poi ho pianto, con una disperazioni inumana che avevo nell'anima, con tutto il dolore che provo ogni volta che mi alzo dal letto). Non ridevo così da tempo, non in quell'ambiente almeno (ed anche le lacrime che ho versato nel mio passato erano lacrime diverse, erano di disperazione sì mentre mi aggrappavo alle forti braccia di F davanti a quel corridoio con il camice macchiato intorno, ma non sono mai state così dolorose).. battute di lavoro, di quelle che solo tra di noi possiamo capire e poi cibo che ho mangiato senza troppi problemi perchè non è importante la dieta, non quando ci sono loro..
E poi il saluto..
.."in bocca al lupo Glo"..
.."anche a voi ragazzi.."
Mi manca quella stanza, mi manca quell'odore, mi manca quella sensazione di sporco, mi mancano le voci, mi manca il dolore agli occhi, mi mancano gli sguardi.
Torneranno. E saranno più belli di prima. Con forza, con amore, con volontà. Basta che sia un sogno da fare al mattino, al pomeriggio e alla sera. Non dev'essere un sogno di notte.
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