Mi sveglio con sogni bizzarri nella mente, vedo il mio matrimonio in una giornata piena di sole, una Chiesa di una città di campagna che non conosco, i miei genitori sono con me ed io indosso Converse nere, ho i capelli più lunghi e sono giovane..
..torno alla realtà subito dopo il latte della mattina, inforco la bici e passo veloce per il centro. Mi fermo in un bar mentre il freddo mi taglia la faccia, prendo un caffè e noto che accanto a me c'è F che mangia una brioches.. che bizzarro, mi sembra di tornare indietro di un anno, quando le nostre colazioni erano sempre insieme e non al bar, ma alla macchinetta dell'università prima di entrare in quel laboratorio. Il mio mentore con la valigia per tornare a casa nel week-end e le camice rovinate di metanolo.. chissà quante gliene ho fatte passare, chissà se mi vuole bene. Massì..
..esco dall'ufficio di quel grosso edificio in cui le porte mi sembrano tutte uguali e tutte grige, vado a sbattere contro E che non mi riconosce con i capelli tirati indietro ma che subito dopo mi accoglie subito dopo con un sorriso. E' in ritardo, è con il viso segnato dal sonno perchè è dovuta andare a ripescare il suo martelletto da medico che aveva lasciato in facoltà; non c'è tempo per un caffè insieme, sarebbe il secondo per me nel giro di nemmeno 15 minuti e forse è un bene che non ne beva ancora, spero di vederla questa sera..
..entro in laborario ed incontro L che mi ha portato le ultime foto fatte insieme, ci risalutiamo in spagnolo, lei torna a casa, al sole.. qua oggi c'è la nebbia..
..inizio a studiare, poi pausa caffè, eccolo il secondo delle mattinata che non mi risparmia, con i ragazzi tra discorsi bizzarri e chiavette che passano di mano mentre ci si offre la brodaglia delle macchinette gli uni con gli altri..
..telefono ad M e mi metto d'accordo per la serata, cena in centro per salutare un amico che ci è venuto a trovare da Roma, devo saltare il karate per questo ma va bene..
..esco a fare un giro con il walkman nelle orecchie (VNV-Nation) e sono sommersa da una pioggia gialla di foglie di alberi che sentono l'inverno più di me.. è bellissimo.. incontro A che corre veloce in bicicletta verso il lavoro, da quando ho memoria di lui lo vedo sempre in bici; mi sorride con quel suo simpatico viso e mi scappa da ridere pensando a quanti giri di punizione ci siamo fatti insieme a karate per il nostro stuzzicarci tra calci e pugni..
..rientro in laboratorio, M mi risponde al telefono ed io sorseggio la mia tisana mentre il sole fà capolino tra le foglie, sembro una pazza a girare per un cortile con una tazza in mano ma non me ne rendo conto subito..la mia mente in quetsi giorni fà scherzi strani, vorrei averne il pieno controllo.
..apro la borsa, ne estraggo una confezione che mi stupisco di non trovare impolverata da tanto tempo non la uso, non ne ricordavo più nemmeno il colore per la verità.
E' venerdì, inizia il week-end per fortuna ed io ho il telefono spento, senza batteria; per la verità la cosa non mi dispiace.
Ho voglia di cioccolata..
..torno alla realtà subito dopo il latte della mattina, inforco la bici e passo veloce per il centro. Mi fermo in un bar mentre il freddo mi taglia la faccia, prendo un caffè e noto che accanto a me c'è F che mangia una brioches.. che bizzarro, mi sembra di tornare indietro di un anno, quando le nostre colazioni erano sempre insieme e non al bar, ma alla macchinetta dell'università prima di entrare in quel laboratorio. Il mio mentore con la valigia per tornare a casa nel week-end e le camice rovinate di metanolo.. chissà quante gliene ho fatte passare, chissà se mi vuole bene. Massì..
..esco dall'ufficio di quel grosso edificio in cui le porte mi sembrano tutte uguali e tutte grige, vado a sbattere contro E che non mi riconosce con i capelli tirati indietro ma che subito dopo mi accoglie subito dopo con un sorriso. E' in ritardo, è con il viso segnato dal sonno perchè è dovuta andare a ripescare il suo martelletto da medico che aveva lasciato in facoltà; non c'è tempo per un caffè insieme, sarebbe il secondo per me nel giro di nemmeno 15 minuti e forse è un bene che non ne beva ancora, spero di vederla questa sera..
..entro in laborario ed incontro L che mi ha portato le ultime foto fatte insieme, ci risalutiamo in spagnolo, lei torna a casa, al sole.. qua oggi c'è la nebbia..
..inizio a studiare, poi pausa caffè, eccolo il secondo delle mattinata che non mi risparmia, con i ragazzi tra discorsi bizzarri e chiavette che passano di mano mentre ci si offre la brodaglia delle macchinette gli uni con gli altri..
..telefono ad M e mi metto d'accordo per la serata, cena in centro per salutare un amico che ci è venuto a trovare da Roma, devo saltare il karate per questo ma va bene..
..esco a fare un giro con il walkman nelle orecchie (VNV-Nation) e sono sommersa da una pioggia gialla di foglie di alberi che sentono l'inverno più di me.. è bellissimo.. incontro A che corre veloce in bicicletta verso il lavoro, da quando ho memoria di lui lo vedo sempre in bici; mi sorride con quel suo simpatico viso e mi scappa da ridere pensando a quanti giri di punizione ci siamo fatti insieme a karate per il nostro stuzzicarci tra calci e pugni..
..rientro in laboratorio, M mi risponde al telefono ed io sorseggio la mia tisana mentre il sole fà capolino tra le foglie, sembro una pazza a girare per un cortile con una tazza in mano ma non me ne rendo conto subito..la mia mente in quetsi giorni fà scherzi strani, vorrei averne il pieno controllo.
..apro la borsa, ne estraggo una confezione che mi stupisco di non trovare impolverata da tanto tempo non la uso, non ne ricordavo più nemmeno il colore per la verità.
E' venerdì, inizia il week-end per fortuna ed io ho il telefono spento, senza batteria; per la verità la cosa non mi dispiace.
Ho voglia di cioccolata..
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