14 dicembre 2009

E' assolutamente vero che basta attendere con pazienza sulla riva del fiume affinchè il cadavere del nostro nemico ci passi accanto; è altresì vero che l'eleganza degli abiti indossati da una persona non rispecchiano minimamente la sua eleganza d'animo nell'uscire dalle situazioni più delicate. E' poi fortunatamente vero che prima o poi la giustizia arriva per tutti, basta aspettare..
Prima mattinata di stage sullo studio dei calci: buon mai-gheri d'affondo, scarso yoko-gheri in cui dovrei colpire meglio di tallone ma ottimo mawashi-gheri di cui ho capito il movimento dell'ancia e ci ho rimesso del tutto il nervo della gamba giù stirato ehehe! Serata con il recital di Guzzanti dove alcune perle erano da segnare e per un attimo ho temuto di avere il rimmel a metà guancia dal pianto causato dal troppo ridere.. Notte tranquilla, piacevole dormiveglia tra le 3 o le 4 della mattina, colazione servita a letto con una fetta di torta al limone e the verde (magnifico..).. Poi di nuova pronta per lo stage: studio sulle prese questa volta in mirabolanti acrobazie di mani e di leve che hanno stupido e fatto divertire. Compleanno serale di mio zio, la cui casa è giù pronta da un pezzo per il Natale tra albero bianco, Presepe e luminarie sempre accese sul balcone.. tisana calda prima di andare a letto, al chiuso in un bar nella fredda città: una camomilla per me ed un Irish Caffè per M.
Giornate intense..oggi nevica, o almeno ci prova ed io studio perchè di non fare nulla proprio non ne ho voglia.

10 dicembre 2009

Vi siete mai innamorati a prima vista, giudicando dalla copertina e dal titolo il libro che tenete e tra le mani mentre gli occhi non si soffermano nemmeno per un istante sul retro a leggere la trama ma iniziano a divorare dalla prima pagina la storia? A me è successo con Sepulveda. Mi sono bastati tre giorni, anzi, tre momenti della mia vita: l'inizio è avvenuto sul divano con indosso la tenuta da notte già pronta per dormire ma non del tutto convinta per staccarmi da quelle pagine, lo svolgimento ha visto la mattina dopo la doccia in attesa di uscire per il cappuccino della colazione che si sarebbe sicuramente raffreddato se solo l'avessi consumato in casa e non la bar, e la conclusione è stata in palestra su una sedia davanti alla tatami con il kimono addosso in attesa d'iniziare l'allenamento. Mi era successo la stessa cosa con il Maestro e Margherita. Un amore da riprovare, sicuramente.

09 dicembre 2009

Se cambiassi completamente lavoro credo che aprirei un negozio di fiori, così mi sono ritrovata a pensare questa mattina mentre, in coda sulla strada per andare al lavoro, ho notato una signora che disponeva le piante ed i vasi sul marciapiede davanti al suo negozietto. Sarei in mezzo ai profumi, a piante vive ed ai colori, le persone comprerebbero mazzi di fiori con emozioni positive nel cuore e comporrei bouquet con nastri e fiocchi colorati.. comporre colori ed armonie anche in un pallone di reazione, non è forse così diverso.
Ieri sono stata in giro per negozi ed ho comprato un correttore, cosa che non ho mai avuto e che onestamente non so bene come si usa.. M lavorava, con la macchina fotografica in mano e la camicia nascosta dal magliore, affascianante.

Malta..
..devo farmi crescere le unghie.

04 dicembre 2009

Sala convegni al piano terra, con sedie rosse e grande schermo sul fondo, tiepida stanza e libri aperti sulle ginocchia per prendere gli appunti; posters e pubblicazioni al primo piano, tra tavoli imbanditi per il buffet tra gente che si muove veloce prima sul salume, poi sulla frutta, poi sul dolce, poi al caffè e poi ricomincia; porte a vetri per uscire a fumare, accanto ad uno strumento di cui ho subito riconosciuto il nome e le fattezze, di cui sono affascinata e che mi ricorda tremendamente F. Tutto un po' mi riportava al passato ieri e nello stesso tempo mi piombava nel futuro: P e V che sto conoscendo tra occhiali spessi ed una incertezza nel tono della voce, od una cascata di capelli rossi mossi con sporgenti occhi azzurri, mani veloci che si muovono sui dolci mettendoli in borsa in una complicità femminile di due persone che, infondo, non si conoscono nemmeno. Poi c'erano C e T naturalmente, con i quali sembra di non essersi mai lasciati e per un attimo ho avuto come la sensazione che saremmo tornati insieme nel punto più comune e logico, nel punto del nostro primo incontro a vedere e studiare la parte migliore e peggiore della nostra anima avvolti in camici luridi e lerci, a rattopparli seduti fuori mentre si respirano vapori di solventi.. Ho anche incontrato G e D a cui devo molto, sopratutto un sorriso. Appena mi sono seduta ho respirato (mentre alla sera soffocavo, avevo voglia di scappare, si urlare.. ma non potevo. Una prigione) e capito perchè sto lottando con le unghie e con i denti per ottenere ciò che mi spetta in questo mondo. Ho riso, di gusto (e poi ho pianto, con una disperazioni inumana che avevo nell'anima, con tutto il dolore che provo ogni volta che mi alzo dal letto). Non ridevo così da tempo, non in quell'ambiente almeno (ed anche le lacrime che ho versato nel mio passato erano lacrime diverse, erano di disperazione sì mentre mi aggrappavo alle forti braccia di F davanti a quel corridoio con il camice macchiato intorno, ma non sono mai state così dolorose).. battute di lavoro, di quelle che solo tra di noi possiamo capire e poi cibo che ho mangiato senza troppi problemi perchè non è importante la dieta, non quando ci sono loro..
E poi il saluto..
.."in bocca al lupo Glo"..
.."anche a voi ragazzi.."
Mi manca quella stanza, mi manca quell'odore, mi manca quella sensazione di sporco, mi mancano le voci, mi manca il dolore agli occhi, mi mancano gli sguardi.